Gli Usa a un passo dalla storia, il Brasile vince soffrendo

Finisce con il Brasile che festeggia e gli Stati Uniti che si disperano per la grande occasione buttata via, la finale di Johannesburg è stata sostanzialmente questo.La squadra di Bradley ha giocato un primo tempo praticamente perfetto, tutto pressing, ripartenze veloci e difesa ordinata.All’intervallo, USA-Brasile 2-0.Niente da dire, tutto meritato.

Nella ripresa però il Brasile ha cambiato pelle, da subito, agevolato anche dal goal di Luis Fabiano, al pimo minuto di gioco.Il calo fisico degli Americani ha fatto il resto;dopo il goal del 2-1 il Brasile ha praticamente giocato dentro l’area Statunitense, ottenendo dapprima il 2-2 sempre con “O Fabuloso”, e poi il 3-2 nel finale con Lucio, bravo ad incornare la sfera su l’ennesimo corner brasiliano.

Avevo pronosticato gli States come possibile rivelazione di questa manifestazione, ho avuto ragione, ancora una volta.Sicuramente delle squadre presenti all’inizio, la formazione di Bradley, per qualità ed esperienza , era nettamente  la più forte delle outsider.Oltre al portiere Howard, che milita nell’Everton, la nazionale a stelle e strisce poteusa.jpgva contare su giocatori del calibro di : Landon Donovan, dei Los Angeles Galaxy, ma in presito per 3 mesi al Bayern Monaco, Freddy Adu del Benfica, Carlos Bocanegra del Rennes, Jozy Altidore del Villareal   e Clint Dempsey del Fulham.Una buona squadra, formata da giocatori esperti e di discreto talento, e, cosa molto importante, ben allenata da Bob Bradley.I risultati sono dalla parte dell’allenatore del New Jersey.La squadra americana dopo questa ottima Confederations Cup potrà concentrarsi sul girone di qualificazione per i prossimi mondiali, visto che gli States ancora non sono aritmeticamente qualificati per il mondiale Africano del 2010.Peccato per la sconfitta ,  forse da oggi ,anche da quelle parti il soccer sarà un più popolare,  mai come il baseball, l’hockey e il basket, però vedendo partite di soccer del genere,  anche agli americani qualche dubbio sarà venuto.Questo match è stato uno spot per il calcio, grazie, anzi, soprattutto per merito della nazionale americana, quella che una volta perdeva spesso con Cuba e, usciva ai mondiali(quando si qualificava) con zero punti e goleade al passivo.Una volta.Ora diverte e vince.I tempi cambiano, per tutti.

Gli Usa a un passo dalla storia, il Brasile vince soffrendoultima modifica: 2009-06-28T23:24:00+02:00da rafabenitez89
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4 pensieri su “Gli Usa a un passo dalla storia, il Brasile vince soffrendo

  1. Sono il primo?
    Vabbe’, che dire…
    USA corsari, coriacei, sembravano la Roma del derby del ’99, tutto in contropiede, di prima, implacabili, solo che noi quel giorno avevamo di fronte una “Luazziau” inguardabile, lenta, senza nemmeno il classico controllo palla…
    Stavolta c’era pur sempre il Brasile, che non è la prima arrivata, da sempre.
    Pato, il nostro Pato, dice spesso “no esiste sgiugadore brasilianu che no sa sgiuga’ a pallone”, una provocazione… eppure, con tutte le sue provocazioni, lì nel “parterre” di “Goal di Notte” Pato è per me quello che ci capisce di più.
    Non ha mai (o quasi mai) nominato ed esaltato giocatori per me discutibili, ha avuto il coraggio di dare delle “pippe” a gente intoccabile (Perrotta su tutti), e se fa il brasiliano spocchioso fa benissimo.
    Noi in Italia ce la sognamo una cultura calcistica come quella brasiliana: da noi ancora esiste chi non ha mai toccato ‘na palla in vita sua, da noi esistono certi spilungoni disarticolati che fanno a cazzotti con la palla e manco de testa ce pijeno, da noi c’è scarsità tecnica che nemmeno le scuole calcio hanno superato, e i giocatori più dotati rimangono nelle serie inferiori e i vari Morris Carrozzieri vanno avanti (beh, non adesso, dopo che l’hanno beccato a farsi…)
    Da noi si gioca per strada (si giocava, ora non so più), e il nostro tipo di gioco è “da cemento”: gran tiratori, buona mira (devi mettere la palla dentro cancelletti strettissimi), poco gioco aereo, poco dribbling, palla sempre al piede (come controllo palla ci fregano in pochi), gioco “conservativo”, meno si becca meglio è…
    In Brasile, i ragazzini (quasi tutti) crescono sulle spiagge o nei cortili delle favelas a suon di palleggi. Quelli che noi proprio ignoriamo. Loro hanno l’equilibrio nel sangue, come toccano la palla i brasiliani nessun altro, e se ce n’è stato uno che non era brasiliano quello si chiamava Diego Armando Maradona, l’unico argentino che non giocava “tutto fisico e potenza”, un brasiliano “gaucho” nato e cresciuto nella terra sbagliata.
    Puoi tentare tattiche, pressing, fare del male, importi fisicamente, puoi fare tutto, ma i brasiliani ti fregheranno sempre. O quasi sempre.
    I britannici attaccano fino all’ultimo, è vero, ma vanno molto “a culo”, non può sempre dirgli bene; i tedeschi vanno avanti da decenni a lanci lunghi, gioco fisico, tiracci e colpi di testa, ma basta una squadra palla a terra e stanno fuori; i francesi hanno rappresentato per due decenni “il Brasile d’Europa” col loro “calcio-champagne”, ma sempre imitazione è; noi da anni ormai non abbiamo non solo l’attacco (che quasi mai avemmo) ma anche la difesa, tiriamo avanti col mega-centrocampo e col possesso palla; gli olandesi corrono tutti insieme, avanti e indietro, pressano, ti mandano in tilt, ma poi chi la butta dentro?
    Rimangono alcuni asiatici, piccoletti e agili, con qualche elemento davvero forte… gli africani, grandi, grossi e anche eleganti, per nulla scoordinati, “figli di Weah”… gli argentini e gli uruguagi, fisici ma anche capaci di “tacar la bala”… ma il Brasile è il Brasile, c’è poco da fare.
    Ora c’hanno pure i portieri…
    E allora, da innamorato delle maglie giallo oro, avanti carioca (ma non solo i cariocas… anche i paulisti, i mineiri, i gauchi, ecc.), seguiamo i loro giocatori, scoviamoli e portiamoceli (come spesso abbiamo fatto) a Roma!!!

  2. innanzi tutto vorrei dire al romantico a modo suo luciano ke mi piace il suo stile.. è semplice e scorrevole.. sugli usa nn ho molto da dire a parte ke se davero questi si imparano a gioca a pallone so cazzi xk come si può ampiamente notare loro sono i migliori a fare tutto, quando ci si mettono.. poi vorrei avvertire gianmaria.. attento all’olanda ke l’anno prossimo vince il mondiale..

  3. Waw, félicitations pour votre travail, je vous remercie pour votre partage, et notez tout d’abord que je “plussoie” complètement votre point de vue… J’insiste, votre travail est sincèrement excellent, je pensais à ça en plus la semaine dernière. PS : Merci encore !

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